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Per misurare il battistrada e valutare se è sotto il limite minimo consentito, occorre verificare l’altezza tra le scanalature, che rappresenta il punto più profondo e quello che bisogna prendere in considerazione per la misurazione.

Lo spessore minimo limite del battistrada permesso per legge è di 1,6 mm.

Tuttavia, per una sicurezza ottimale, è consigliabile sostituirli quando la profondità scende sotto i 4 mm per i pneumatici estivi e i  3 millimetri per quelli invernali.

  • Moneta da un euro: Inserendo il bordo dorato (3 mm) nelle scanalature dello pneumatico, se il bordo è visibile, è tempo di sostituire il pneumatico.

  • Misuratore di Profondità: Disponibile nei negozi, fornisce una misurazione precisa. Basta inserire il misuratore nella scanalatura e leggere il valore.
  • Metro: Si può anche utilizzare un metro per misurare la profondità del battistrada.

Se circoli con un battistrada di profondità inferiore a 1,6 mm (il limite legale per gli autoveicoli), rischi le sanzioni previste dall’Articolo 79 del Codice della Strada:
  • Multa pecuniaria: la sanzione amministrativa va da 87 € a 344 €.
  • Decurtazione punti: vengono tolti 2 punti dalla patente di guida.
  • Fermo del veicolo: le forze dell’ordine possono ordinare l’immediata interruzione della marcia fino a quando il veicolo non viene messo in regola (sostituzione degli pneumatici).
  • Revisione auto: con battistrada inferiore a 1,6 mm, il veicolo non supera la revisione ministeriale obbligatoria e dovrà essere ripresentato dopo la sostituzione delle gomme

 

Dopo anni di incertezze sull’utilizzo della targa prova con il cosiddetto decreto Infrastrutture,  l’esecutivo sana finalmente la prassi, benedetta dal ministero dei Trasporti fin dal 1999 ma messa in discussione più volte dalla Polizia stradale e dalla Suprema corte, di utilizzo della targa prova sui veicoli già immatricolati: “L’autorizzazione alla circolazione di prova,  può essere utilizzata per la circolazione su strada dei veicoli non immatricolati e di quelli già muniti della carta di circolazione … o del certificato di circolazione (dei ciclomotori, ) qualora detti veicoli circolino su strada per esigenze connesse a prove tecniche, sperimentali o costruttive, dimostrazioni o trasferimenti, anche per ragioni di vendita o di allestimento”.
 

Dei danni risponde l’assicuratore della targa prova. Il provvedimento del governo ribadisce, ovviamente, che “resta fermo l’obbligo di copertura assicurativa da parte del titolare dell’autorizzazione alla circolazione di prova” e chiarisce inequivocabilmente che “dei danni cagionati dal veicolo in circolazione di prova, anche se munito della carta o del certificato di circolazione, risponde, ove ne ricorrono i presupposti, l’assicuratore dell’autorizzazione alla circolazione di prova”.

Tra qualche giorno in vigore. Il provvedimento del governo entrerà in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale ed entro i successivi 90 giorni. Con un ulteriore decreto del presidente della Repubblica sarà modificato il Dpr del 2001 che disciplina la materia in relazione alle condizioni del rilascio della targa prova e al numero massimo di autorizzazioni rilasciabili a ogni titolare in base al tipo di attività esercitata e al numero di addetti. “Con questo decreto trova finalmente l’epilogo una questione annosa che ha messo in seria difficoltà migliaia di imprese artigiane”, ha commentato Sara Moretto, deputata di Italia Viva che in questi anni si è spesa per risolvere una volta per tutte la problematica. “Molte imprese in questi mesi si sono rivolte a me per sollecitare un intervento e più volte ho posto la questione sui tavoli istituzionali, anche con un ordine del giorno, approvato, che impegnava il governo a chiarire la situazione. Il governo Draghi, ancora una volta, dimostra attenzione ai problemi concreti di chi lavora”.

 

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Avere un’auto non significa solo guidare, ma anche ricordarsi di mille scadenze: revisione, punti patente, limiti per neopatentati. Noi di Fantasticar consigliamo sempre ai nostri clienti di semplificarsi la vita utilizzando strumenti digitali affidabili.

L’app che preferiamo? iPatente. È l’applicazione ufficiale della Motorizzazione Civile e ti permette di avere tutto sotto controllo direttamente dallo smartphone:

Verifica Revisione: Controlli in un attimo la data dell’ultima revisione per non rischiare sanzioni.

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